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Il
territorio attorno a Cesenatico risulta abitato già dal VI-V sec.
A.C., - recenti ricerche hanno trovato insediamenti dell'età del
ferro, ma la prima notizia di un insediamento stabile in questa
zona - ovviamente un poco più all'interno rispetto al paese attuale
- risale all'epoca romana, quando, tra il III e il IV sec. d.C.
viene nominata Ad Novas, una mansio,
cioè una località ove si poteva effettuare il cambio dei cavalli
e trovare ospitalità, circondata da fattorie; poi la località viene
chiamata Tabernas Cossutianas. All'epoca esisteva anche
un insediamento con a fianco un piccolo porto, nel luogo dove oggi
si trovano i resti della Rocca. Poche sono le notizie del primo
medioevo, oltre al fatto che la località si chiamasse Tumba de Sancto
Thoma o Castellare di San Tommaso, un gruppo di case arroccate e
poste vicino alla riva del mare. La prima crescita urbanistica della
cittadina risale agli inizi del 1300, quando la Comunità di Cesena
costruì il porto-canale per migliorare il livello dei suoi commerci
e un castello a sua difesa, in seguito nuove botteghe e magazzini
sorsero attorno alla zona portuale, e nuove case allargarono i confini
del paese; questo però causò le invidie e gli appetiti delle signorie
vicine, che nel corso di qualche secolo attaccarono più volte Porto
Cesenatico per depredarlo.
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La piazza delle Conserve
Le Conserve o Ghiacciaie,
erano molto diffuse nella zona costiera romagnola. Esse avevano
la specifica funzione di conservare il pesce, riempite con ghiaccio
o neve. Cesenatico, inquanto cittadina con fiorente attività
di pesca, ha la fortuna di avere posseduto oltre 20 vasche per le
conserve, in parte funzionanti anche all'inizio del 1900, e di averne
recuperate tre in aspetto vicino a quello originario.Oggi, ogni
mattina vi si può trovare un caratteristico mercatino di
fiori, frutta e verdura.
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Agli inizi del 1500 il grande Leonardo da Vinci, su commissione di Cesare
Borgia, detto il Duca Valentino, migliorò le strutture
portuali ed allungo la portata dei moli. A metà del 1700 circa,
la definitiva bonifica delle antiche saline che sorgevano nell'entroterra
ed erano ormai inutilizzabili, causò l'allungamento del territorio
verso il mare più o meno come lo vediamo ora; nei secoli seguenti
quindi l'allargamento del paese e il miglioramento delle strutture
portuali continuò decisamente, interrotto soltanto dalla
tragedia della Seconda Guerra Mondiale, e dalle enormi distruzioni
da essa causate alla cittadina, che perse anche quasi tutte le sue
costruzioni più antiche. La graduale e costante ricostruzione e
riorganizzazione del paese, portata avanti dai cittadini nel dopoguerra
e negli anni seguenti, ci porta alfine alla Cesenatico che tutti
possono vedere oggi.
Tra i tanti personaggi
noti che Cesenatico ospitò è sicuramente da menzionare
il noto poeta italiano Marino Moretti,
poeta decadente vissuto a Cesenatico a cavallo di Ottocento e Novecento,
la cui casa donata dal poeta al comune è oggi visitabile. |